Riabilitazione pelvica

Il pavimento pelvico è una struttura tanto fondamentale quanto poco conosciuta. E’infatti quell’insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso lo spazio addominale e contengono i visceri al suo interno. Coinvolto nella minzione, nella defecazione, nella sessualità, nella postura e nel parto, il pavimento pelvico può andare incontro a disfunzioni che compromettono la qualità della vita. Incontinenza, dolore, difficoltà sessuali o sensazione di peso sono solo alcuni dei segnali che indicano un disequilibrio di questa zona.
Un pavimento pelvico in disequilibrio può essere troppo debole (ipotono) o troppo contratto (ipertono). I sintomi sono spesso trasversali e non sempre collegati esplicitamente a questa struttura.
Quando si parla di disfunzioni del pavimento pelvico, una condizione molto comune soprattutto nelle persone che soffrono di dolore cronico è l’ipertono, cioè un’eccessiva e persistente tensione della muscolatura perineale.
I sintomi più comuni dell’ipertono pelvico includono:
- Dolore durante i rapporti sessuali, in particolare alla penetrazione
- Difficoltà a iniziare o completare la minzione o l’evacuazione
- Sensazione di corpo estraneo in vagina o tra ano e scroto
- Dolore pelvico profondo, al retto e coccige o irradiato verso le cosce
- Vaginismo, disfunzione erettile o eiaculazione dolorosa
- Urgenza minzionale senza infezione
- Bruciore vulvare o penieno
Le principali tecniche riabilitative sono rappresentate da:
- chinesiterapia o ginnastica pelvica
- biofeedback
- elettrostimolazione funzionale con energia vibratoria (EVM)
L’obiettivo è il miglioramento delle “performance” perineali, così da consentire al pavimento pelvico di espletare correttamente le sue funzioni di sfintere, di sostegno e sessuali.
Ultimamente però si è parlato anche di una nuova strategia terapeutica, l’utilizzo della tecnologia INDIBA activ, che grazie alla frequenza di 448 kHz stimola lo scambio ionico intra e extracellulare, ripristinando così l’attività elettrica cellulare fisiologica, che consente la corretta funzionalità delle cellule.
Questo sistema, che si basa sulla frequenza a 448 kHz, migliora la biostimolazione, attiva la microcircolazione e favorisce l’iperattivazione metabolica, rispettando nello stesso tempo la fisiologia cellulare. Favorisce il movimento degli ioni tra la matrice intracellulare e quella extracellulare e ripristina la permeabilità e il potenziale della membrana cellulare. L’equilibrio elettrico cellulare ottimizza il recupero tissutale mediante l’apporto di ossigeno e nutrienti veicolati dal sangue.
L’utilizzo di questa tecnologia permette di agire ad un livello più profondo dei tessuti più resistenti al passaggio della corrente, come le articolazioni, le ossa, i legamenti e i tendini.
Questa strategia innovati non è l’unica modalità di trattamento, infatti l’azione combinata con tecniche manuali e chinesiterapia, permette di concentrare gli effetti dell’energia elettro- rigenerativa su tali strutture.
